Immaginate una terra segnata da fresche acque torrentizie e paesaggi incontaminati da praterie e boschi, un luogo dove la lancetta del tempo sembra aver smesso di girare e abbia deciso di correre stranamente al contrario. Qui, tra querce e faggete, all’ombra del ricordo di antiche tradizioni medievali, sorge il piccolo villaggio di Fiumalbo, considerato a ragione uno dei più bei borghi d’Italia nonché Bandiera Arancione del Touring Club Italiano dal 2001.

Attorno a lui il grande parco del Frignano, con i suoi oltre 15 mila ettari di estensione, domina e marca il carattere locale. Modena non è lontana (circa 76km) ma il confine con la provincia di Pistoia attraverso il passo dell’Abetone (circa 10 km) è molto più vicino, il che rende gli abitanti di questo minuscolo comune (1200 ab.) linguisticamente più affini ai fratelli toscani e liguri, soprattutto in alcuni antichi vocaboli dialettali.

È però Madre Natura a essere la signora incontrastata in questo territorio, in una scenografia segnata dalle principali alture dell’Appennino alto Modenese: il monte Cimone (2165 mt) da una parte e il monte Lagoni (1962 mt) dall’altra. Il comune, con i suoi 953 m slm, diventa così obbligatoriamente meta privilegiata per tutti gli appassionati di montagna che, a seconda dalla stagione, decidono di trascorrere il loro tempo libero in questa terra tra una stancante sciata e una rigenerante escursione.FIUMALBO: UN GIOIELLO IN PIETRA AI PIEDI DEL MONTE CIMONEFiumalbo_1Digitalizzato a 14-10-2017 10-58 (2)

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