I DOLCI DEL CARNEVALE

PRIMA DELLA QUARESIMA: I DOLCI DEL CARNEVALE


Tempo stimato di lettura: 2 minuti

Carnevale , letteralmente “Carnem Levare”, ovvero “Senza la Carne” è tradizionalmente la festa che precede il lungo periodo di astinenza e digiuno della Quaresima pasquale. E come ogni festa che introduce un periodo austero, il Carnevale è fatto per esagerare, festeggiare, interrompere, nei comportamenti e nella tavola, le nostre abitudini quotidiane.

Ed allora dato che i problemi di linea sono lontani, tanto quanto l’estate, e l’atmosfera è carica della giusta goliardia, perché non lasciarsi andare a qualche peccato di gola? Una parentesi zuccherata nel bel mezzo del freddo inverno, un tuffo, o se volte una caduta, nei piaceri del palato e nelle mille sfumature del gusto.

Qui sotto vi abbiamo raccolto alcune ricette per i dolci del Carnevale; preparazioni tradizionali ovviamente, ma che potrete ritrovare, in modi e nomi diversi, nell’uso nazionale; d’altronde il Carnevale è una festa di derivazione antichissima, legata al ciclo delle stagioni, non vi stupirete quindi se molti delle suoi usi e sapori siano più diffusi di quanto si pensi.

Ma adesso armiamoci di tovaglioli e digestivo e salpiamo in questo mare di dolcezza, alla scoperta delle migliori ricette e dei dolci di Carnevale.

Sfrappole

 

Chiacchiere di Carnevale Foto di Clop via Wikipedia

Sono tra i più classici dolci di carnevale e, con nomi differenti, sono conosciute in tutta Italia.
Gli storici del gusto dicono che abbiano origini romane, ma ogni regione ed ogni città d’Italia rivendica a sé l’invenzione di questo fantastico e gustoso preparato. Amate dai bambini per lo zucchero a velo e la loro fragranza sono certamente uno dei piatti che non può mancare su una tavole di Carnevale.
Ricetta

Frittelle di Riso

 

Frittelle di Riso di Carnevale

Fanno parte di quella che viene comunemente chiamata la cucina povera e sono di origine romagnola, anche se alcuni dicono che sono proprie del ravennate.
Le cronache tramandano che un tempo in Romagna il riso venisse cotto nel latte e, ciò che avanzava, fosse recuperato per fare questi ottimi dolci. Tradizione o meno, tutte le ricette riportano che nell’impasto ci voglia un goccio di Grappa o Marsala e che vadano servite piuttosto calde, a vostra discrezione se usare strutto o olio.
Ricetta

Tagliatelle fritte

 

Tagliatelle dolci di Carnevale

Chi l’avrebbe mai detto che uno dei piatti simbolo della nostra Regione potesse essere anche un ottimo dolce? Tradizione vuole che si preparino come le normali tagliatelle, ma cospargendo la sfoglia appena tirata con zucchero e succo di limone o arancia. Vengono fritte e mangiate in rotoli, giusto per renderle più leggere… ed appetitose!
Ricetta

Intrigoni

 

Intrigoni di Carnevale

Tipiche del Reggiano, non differiscono molto dalle Sfrappole bolognesi. Sul tagliere si forma la pasta liscia ed omogenee che poi viene tirata in una sfoglia abbastanza sottile. Si taglia poi il tutto con rotella a dentello formando cosi dei piccoli quadrati.  Le listarelle che otterrete vanno intrecciate in modo da formare il cosiddetto “intrigòun”.
Ricetta

Castagnole

 

Castagnole di Carnevale

Questa delizia di Carnevale è proposta direttamente da Casa Artusi che le descrive come “Piatto particolare delle Romagne, specialmente di Carnevale”. Si preparano impastando alla maniera del pane farina, uova, scorza di limone ed un goccio di acquavite o cognac. Artusi consiglia “ Cotte che sieno le castagnole, spolverizzatele di zucchero a velo e servitele diaccie; ché sono migliori che calde”.
Ricetta

Sgionfini

 

Sgionfini di Carnevale - Foto di @valentinapedrini via Instagram

Tipici del parmense, letteralmente significano “sgonfietti” e sono una sorta di bignè fritto ripieno di gustosa crema. La ricetta è decisamente particolare e prevede che facciate bollire l’acqua con burro e sale, aggiungendo farina fino a quando il compito non diventa denso come una pasta. A quel punto basta aggiungere uova, zucchero, scorza di limone e, ovviamente, friggere il tutto. A fine preparazione vanno riempiti con la crema

Astice alla catalana

 (di mia interpretazione così accontentiamo i puristi) tutto #cbt.
La coda è stata cotta a 65°x20 minuti e poi abbattuta.
Le carote 85×40 in forno a vapore con sale e olio evo.
Sedano 80×25 in forno a vapore con sale e olio evo.
Le cipolle 85×50 in forno a vapore con zucchero, sale, aceto rosso e olio evo.
Le verdure dopo la cottura sono state tutte abbattute.
I pomodori sono stati sbollentati poi privati della pelle e messi a marinare in olio al limone, basilico e aceto balsamico.
Completano il piatto come condimento una clorofilla di sedano e prezzemolo e una maionese fatta con l’acqua dell’astice montata con un filo di olio e poca xantana.

Piccola nota sulla shelf life, le cipolle le ho fatte ancora la settimana scorsa ed erano ancora perfette sia come consistenza che di sapore.

L'immagine può contenere: cibo
L'immagine può contenere: cibo
Rudy Tagliafierro domanda… la coda l hai fatta prima bollire due minuti poi acqua e ghiaccio e cotta pulita? o cotta direttamente senza pulirla
Matteo Da Pian No, le ho tolto il carapace e l’ho condizionata sottovuoto senza bollirla prima.
Rudy Tagliafierro ok e ti piace il risultato come consistenza?
Rudy Tagliafierro così provo
Matteo Da Pian Si, io cercavo una consistenza “mi cuit”, volendo una consistenza più cotta forse si può prolungare la cottura fino a 30-35 minuti.
Rudy Tagliafierro ok provo grazie perché io l avevo fatta diversamente e non era male cmq provo cosi

Rudy Tagliafierro che avevo già postato sul gruppo
Matteo De Colle Che spettacolo. La clorofilla come si fa?🤗
Matteo Da Pian Devi prima sbianchire il sedano e il prezzemolo in acqua bollente, poi li passi in acqua e ghiaccio.
Dopodiché li frulli con un po’ di acqua fredda.
Filtri con etamina o una garza e hai fatto!

Matteo De Colle Matteo Da Pian caspita grazie…proverò con la garza ….l’etamina (che manco so cosa sia🤦🏻‍♂️) è troppa roba per me 😉
Salvatore Pischedda Una domanda ma hai fatto una tua interpretazione….?
Perchè la carota nn mi risulta nella catalana…
Matteo Da Pian Se è per questo nella ricetta originale l’unica cosa cotta e l’astice, il resto è crudo.
Questa è una versione #cbt, quindi Si, è una mia interpretazione!
Salvatore Pischedda Bè penso di conoscerla la ricetta originale 😂….
Marco PirottaAmministratore del gruppo attenzione ai catalani.

Matteo Da Pian Dice che si offendono?
Gianmaria Fontana Di Sacculmino Marco Pirotta qualche giorno fa ti ho mandato un
Roberto Loi forse ce qualcosa che non mi quadra in questa catalana
Roberto Loi e una tua intepretazione perche la carota nella catalana non ce

 · Rispondi · 13 h

Matteo Da Pian L’ho scritto nei post prima. Basta leggere.
Rudy Tagliafierro a volte vedo commenti su piatti che non capisco sinceramente! penso che un piatto in cbt quando viene svolto, e dato che in cucina si condivide e ci si confronta , il problema principale forse l unico è le cotture ! poi come una persona lo compone è un problema suo che poi a uno può piacere o meno ma che senso ha criticarlo o precisare che non è una ricetta originale! ma poi con che qualifica

Matteo Da Pian Eh ma sai, quelli bravi sono Tutti puristi, custodi delle ricette originali!

Gianmaria Fontana Di Sacculmino Concordo pienamente col commento di Rudy Tagliafierro (a parte i congiuntivi 😂) e anche io non sopporto più gli sproloqui sulla tradizione e l’originalità delle ricette. Basta conoscere un po’ di storia della cucina, sia nostra sia delle (poche) grandi cucine del mondo per mettere in discussione i talebani del purismo.

Marco Stocco Complimenti!!!

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